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Tecnologie NO DIG

Risanamento fognario senza scavo e collaudo delle tubazioni

L’utilizzo di tecnologie di riparazione fognarie senza scavi o rotture per-mette di effettuare delle riparazioni, localizzate o diffuse, delle tubazioni e/o di raccordi non ermetici permettendo di ridurre al minimo il disturbo dovuto a inutili scavi, limitando al minimo le opere murarie, salvaguardando pavimentazioni e altre strutture. Vantaggio notevole dello “scavo cielo aperto” è anche la riduzione dei tempi di intervento e l’abbassamento di rischio di infortunistica in cantiere.

Il risanamento delle tubazioni avviene operando all’interno delle condutture impermeabilizzandole e, al tempo stesso, rinforzandole.

Le metodologie di intervento sono: risanamento totale (con calza) o risana-mento puntuale (con metodo dei tronchetti lughi/corti).

TOTALE

La riparazione eseguita secondo il metodo totale con calza è una metodica di riabilitazione di condotte interrate che consiste nell’inserire all’interno del tubo ospite ammalorato, mediante spinta a pressione con aria o acqua, un tubolare flessibile (liner in feltro) con spessore adeguato alle caratteristiche della tubazione esistente impregnato di resina epossidica termoindurente. Il liner viene gonfiato per aderire alle pareti del tubo ospite ed infine fatto indurire con acqua o vapore surriscaldato ad una tem-peratura di circa 70°/80° C, per consentire la reticolazione della resina.
Al termine della polimerizzazione della resina verranno tagliati i terminali ed eseguita la pulizia finale con sistemazione dell’area di lavoro.
Questo liner, a lavoro ultimato, forma un nuovo tubo comportando solo una leggerissima riduzione del diametro iniziale.

PUNTUALE

La riparazione eseguita senza scavi o rotture e realizzata con il metodo puntuale dei tronchetti corti/lunghi è utile per risanare brevi tratti in continuo. Una speciale fibra di vetro, composta da strati di tessuto non tessuto, impregnata di resina silicata e premuta contro le pareti della condotta per mezzo di un packer riesce a ristabilire la funzionalità, la continuità strutturale e le normali condizioni di esercizio della tubazione danneggiata. Il packer rimane in questa posizione fino ad avvenuto indurimento.

Per entrambi i metodi lo spessore del nuovo rivestimento, infatti, può variare da 2 mm a 12 mm in funzione del diametro e dello stato di usura del tubo da risanare. Nel caso in cui ci fossero degli allacci, verrà utilizzato il cutter robotizzato per la riapertura degli stessi. A corredo del lavoro viene rilasciata la videoispezione finale e, su richiesta, una prova di tenuta idraulica sulla tubazione risanata.

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